Caricamento...

Toscana365 Logo Toscana365

Livorno, arresti domiciliari a 23enne per stalking sull’ex compagna

23/04/2026

Livorno, arresti domiciliari a 23enne per stalking sull’ex compagna

Un uomo di 23 anni è stato raggiunto a Livorno da una misura cautelare agli arresti domiciliari con l’accusa di atti persecutori e danneggiamenti ai danni dell’ex compagna, al termine di un’indagine della Squadra Mobile che ha ricostruito una serie di episodi ritenuti gravi e ripetuti. Il provvedimento, emesso dal giudice per le indagini preliminari su richiesta della Procura, è stato eseguito dalla Polizia di Stato nel pomeriggio di ieri. Il giovane, già noto alle forze dell’ordine, è stato accompagnato presso la propria abitazione, dove resterà anche con il divieto di comunicare in qualsiasi modo con la persona offesa, in attesa dell’applicazione del braccialetto elettronico.

Minacce, controlli e violenze durante e dopo la relazione

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la condotta contestata non si sarebbe limitata alla fase successiva alla fine del rapporto sentimentale, ma sarebbe iniziata già durante la relazione. La giovane, infatti, sarebbe stata sottoposta a un controllo costante dei propri spostamenti e delle proprie frequentazioni, con una limitazione concreta della libertà personale e delle relazioni sociali. In più occasioni, l’uomo le avrebbe imposto di condividere la posizione del cellulare e le avrebbe intimato di rientrare a casa quando usciva con le amiche.

Il quadro si sarebbe poi aggravato con minacce di morte e aggressioni fisiche. In un episodio, riportato nella denuncia, la ragazza sarebbe stata colpita con violenza una volta rientrata in casa, tanto da dover ricorrere alle cure del pronto soccorso. I sanitari le avrebbero refertato lesioni con una prognosi di sette giorni. Elementi che, insieme alle altre circostanze raccolte, hanno contribuito a delineare una situazione di pressione continua e crescente.

La fase più critica si sarebbe verificata nel mese di febbraio, quando la giovane avrebbe comunicato la volontà di interrompere la relazione. In quel momento, secondo la ricostruzione contenuta negli atti, il ventitreenne avrebbe reagito con minacce particolarmente violente, arrivando anche a impugnare un coltello. Nello stesso contesto sarebbero avvenuti anche danneggiamenti allo scooter della vittima: sella tagliata, carrozzeria rovinata, specchietti e parabrezza danneggiati.

L’indagine della Squadra Mobile e la decisione del giudice

Nei giorni più recenti, sempre secondo quanto emerso, la situazione non si sarebbe fermata. Pochi giorni fa il giovane avrebbe inviato alla ex compagna un video registrato dall’interno del portone dell’abitazione della ragazza, dopo averne forzato la serratura. Un gesto che avrebbe aumentato ulteriormente il timore della vittima, già allarmata dal protrarsi delle condotte e dalla possibilità di una nuova escalation.

A quel punto la giovane ha deciso di rivolgersi agli uffici della Polizia di Stato e formalizzare la denuncia. Da lì è partita l’attività investigativa della Squadra Mobile della Questura di Livorno, che ha raccolto gli elementi trasmessi poi all’autorità giudiziaria. Sulla base di questo quadro, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Livorno ha disposto gli arresti domiciliari, ritenendo rilevanti la pericolosità dell’indagato, l’aggressività manifestata e l’incapacità di contenere i propri comportamenti.

L’uomo si trova ora ai domiciliari, in attesa dell’ulteriore rafforzamento della misura con il dispositivo elettronico di controllo. Resta fermo che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, come previsto dalla legge, per l’indagato vale la presunzione di non colpevolezza fino a un eventuale accertamento definitivo di responsabilità con sentenza irrevocabile.

Annalisa Biasi Avatar
Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to