Furti e minacce a Firenze, arrestato un 51enne: eseguita ordinanza di custodia cautelare
17/03/2026
La Polizia di Stato di Firenze ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un cittadino italiano di 51 anni, ritenuto responsabile – a vario titolo – dei reati di furto aggravato, minaccia grave e porto abusivo di armi. Il provvedimento è stato eseguito dagli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Firenze, al termine di una serie di accertamenti investigativi condotti negli ultimi mesi.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’uomo sarebbe coinvolto in diversi episodi avvenuti all’interno di un supermercato situato in via Canova, nel quartiere fiorentino dell’Isolotto. Le indagini hanno permesso di attribuirgli sette furti consumati tra luglio 2024 e agosto 2025, tutti caratterizzati da modalità simili.
I furti nel supermercato di via Canova
Le ricostruzioni investigative indicano che il 51enne si sarebbe introdotto più volte nel punto vendita sottraendo generi alimentari, oltrepassando successivamente le barriere delle casse senza pagare la merce. In uno degli episodi contestati, l’uomo avrebbe preso anche un coltello da cucina dagli scaffali del supermercato prima di lasciare il negozio.
Gli accertamenti svolti dagli investigatori della Squadra Mobile hanno consentito di collegare i vari episodi tra loro, ricostruendo una sequenza di furti avvenuti nel corso di oltre un anno.
Un episodio particolarmente grave si sarebbe verificato all’esterno dell’esercizio commerciale. Secondo quanto emerso dagli atti, il 51enne avrebbe minacciato un uomo brandendo un coltello con lama di circa 15 centimetri, puntandolo all’altezza dell’addome della vittima dopo essersi impossessato dell’arma all’interno del supermercato.
Violato più volte il Daspo urbano
La posizione dell’uomo è aggravata anche dalla violazione di un Daspo urbano precedentemente emesso nei suoi confronti proprio per l’area in cui si trova il supermercato di via Canova. Nonostante il divieto di accesso, il 51enne avrebbe continuato a frequentare la zona, entrando ripetutamente nel punto vendita.
Già noto alle forze di polizia per precedenti episodi, l’uomo è stato rintracciato dagli agenti e trasferito presso la casa circondariale di Sollicciano, dove resterà a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Come previsto dalla normativa vigente, si ricorda che le accuse contestate sono formulate sulla base degli elementi raccolti nella fase investigativa. La responsabilità dell’indagato dovrà essere accertata nel corso del processo, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
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