Firenze, truffa del finto carabiniere: arrestati due uomini e recuperati gioielli per oltre 300mila euro
20/02/2026
Un nuovo episodio di truffa ai danni di persone anziane si è concluso con due arresti e con il recupero dell’intera refurtiva. Nella mattinata di martedì 17 febbraio, la Polizia di Stato di Firenze ha arrestato due cittadini italiani, di 56 e 30 anni, accusati di truffa aggravata ai danni di un’anziana di 83 anni, raggirata con la tecnica del cosiddetto “finto carabiniere”.
L’intervento è stato eseguito dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Firenze, impegnati in un servizio di osservazione riservato in via Barsanti, durante il quale è stata notata un’autovettura sospetta con a bordo due uomini.
Il controllo dell’auto e la scoperta dell’oro sul sedile posteriore
Durante il controllo del veicolo, gli investigatori hanno notato sul sedile posteriore una borsa in tela contenente diversi oggetti in oro. La presenza dei monili ha immediatamente insospettito gli agenti, che hanno approfondito gli accertamenti sul posto.
I due occupanti dell’auto, messi alle strette, hanno dichiarato di aver sottratto poco prima i gioielli a un’anziana residente in viale Morgagni. A quel punto la Squadra Mobile ha avviato le verifiche per rintracciare la vittima e ricostruire l’accaduto.
La truffa: la telefonata del “carabiniere” e la consegna dei monili in casa
Raggiunta nella propria abitazione, l’83enne ha confermato di essere stata contattata telefonicamente da un uomo che si era presentato come un carabiniere. Secondo quanto riferito, l’interlocutore le avrebbe comunicato che il figlio era stato arrestato per rapina e che, per risolvere la situazione, sarebbe stato necessario consegnare denaro o oggetti di valore.
Poco dopo la telefonata, la donna avrebbe ricevuto la visita del 30enne, poi identificato dagli agenti, che fingendosi un appartenente alle forze dell’ordine si sarebbe fatto consegnare tutto l’oro presente in casa, per poi allontanarsi rapidamente.
Una dinamica ormai tristemente nota, basata sulla pressione psicologica e sul tentativo di sfruttare la paura di un genitore per il presunto coinvolgimento di un familiare in un reato.
Recuperata refurtiva da oltre 300mila euro: i due trasferiti a Sollicciano
La refurtiva, stimata in un valore complessivo superiore ai 300.000 euro, è stata interamente recuperata e riconsegnata all’anziana vittima.
I due uomini, entrambi con precedenti, sono stati arrestati e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente, trasferiti presso la casa circondariale di Sollicciano, dove rimarranno in attesa della convalida della misura precautelare.
Come previsto dalla normativa, la Polizia ha precisato che la responsabilità effettiva degli indagati e la fondatezza delle accuse dovranno essere valutate nel corso del successivo procedimento giudiziario. Al momento, i due restano assistiti dalla presunzione di innocenza, secondo quanto stabilito dal d.lgs. 188/2021.