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Firenze, regolamento Unesco: salgono a 60 le strade con stop al trasferimento delle attività

04/04/2026

Firenze, regolamento Unesco: salgono a 60 le strade con stop al trasferimento delle attività

Si rafforzano le misure di tutela del centro storico di Firenze, con l’estensione del divieto di trasferimento delle attività commerciali ad altre sette strade. Il provvedimento rientra nell’aggiornamento del Regolamento Unesco, attualmente in fase di proroga, e punta a preservare l’equilibrio urbano e la qualità del tessuto economico nelle aree più sensibili della città.

Con le nuove integrazioni, il numero complessivo delle strade soggette a limitazioni sale a 60. Tra i nuovi inserimenti figurano via Palazzuolo, Sdrucciolo dei Pitti, Corso Tintori, Borgo de’ Greci, via de’ Benci, via Gondi e via Vacchereccia, dove sarà vietato trasferire attività esistenti, salvo casi specifici legati allo spostamento all’interno della stessa via.

Nuove limitazioni e proroga del regolamento

L’intervento nasce da un autoemendamento della giunta alla proroga del regolamento, in scadenza tra fine aprile e inizio maggio. Tra i punti confermati, il blocco quinquennale che vieta nuove aperture o trasferimenti verso il centro storico per attività del settore alimentare, della ristorazione e della produzione artigianale alimentare, oltre alle scuole di cucina non collegate a ristoranti esistenti.

Resta inoltre la stretta sul consumo sul posto per i locali con superficie inferiore a 100 metri quadrati, mentre alcune deroghe sono previste per interventi di ampliamento destinati a funzioni di servizio, come cucine o locali tecnici.

Difesa del commercio tradizionale e dell’identità urbana

Le nuove misure si inseriscono in una strategia più ampia che mira a contenere la trasformazione del centro storico in un’area esclusivamente turistica, salvaguardando botteghe storiche, artigianato e commercio di prossimità. In alcune vie e piazze particolarmente pregiate, sono ammesse solo attività selezionate, come alta moda, librerie, gallerie d’arte, antiquariato e artigianato tradizionale.

Particolari restrizioni riguardano anche il Ponte Vecchio, dove resta vietata la somministrazione di alimenti e bevande, mentre sono consentite esclusivamente attività legate a oggetti preziosi, arte e antiquariato.

Un equilibrio tra tutela e sviluppo

L’obiettivo dell’Amministrazione è governare i cambiamenti senza bloccare lo sviluppo economico, introducendo regole che garantiscano qualità urbana e vivibilità. Il regolamento punta a evitare l’omologazione commerciale e a mantenere un equilibrio tra residenti, attività economiche e flussi turistici.

Il rafforzamento delle limitazioni rappresenta quindi un ulteriore passo nella gestione del centro storico, riconosciuto patrimonio mondiale UNESCO non solo per il valore dei suoi monumenti, ma anche per la vitalità del suo tessuto sociale ed economico.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to

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