Firenze, prorogata al 2 aprile la mostra su Michel Fingesten alla Biblioteca Riccardiana
30/03/2026
Resterà aperta fino al 2 aprile 2026 la mostra “L’arte di Michel Fingesten tra ex libris e grafica d’occasione”, allestita alla Biblioteca Riccardiana di Palazzo Medici Riccardi, a Firenze. La proroga offre al pubblico un’ulteriore occasione per visitare un percorso espositivo dedicato a una delle figure più originali della grafica europea del Novecento, con l’aggiunta di un appuntamento speciale pensato per accompagnare i visitatori dentro il lavoro e la vicenda umana dell’artista.
Nel pomeriggio del 2 aprile, alle ore 16, è infatti in programma una visita guidata straordinaria a cura del collezionista e donatore Vincenzo Paraggio. L’ingresso sarà gratuito, ma con posti limitati e prenotazione obbligatoria, da effettuare scrivendo all’indirizzo mail della Biblioteca o telefonando negli orari di apertura. Un’iniziativa che aggiunge valore a una mostra già significativa per qualità del materiale esposto e per il rilievo storico dell’autore al centro dell’allestimento.
Un percorso tra ex libris e incisioni di un maestro del Novecento
La mostra presenta una selezione di ex libris e incisioni di Michel Fingesten, nato a Butzkowitz nel 1884 e morto a Cerisano nel 1943. Fingesten è considerato uno dei più importanti interpreti dell’arte dell’ex libris, linguaggio che contribuì a emancipare dalla sua funzione tradizionale di contrassegno del libro per trasformarlo in un’espressione artistica autonoma, personale e profondamente moderna. La sua produzione si distingue per intensità visiva, libertà inventiva e capacità di caricare la grafica di significati simbolici, inquieti e spesso drammatici.
La Biblioteca Riccardiana conserva, attraverso donazioni e acquisizioni, un nucleo significativo di ex libris, tra i quali figurano diversi lavori di Fingesten. L’esposizione consente quindi di valorizzare un patrimonio che unisce interesse bibliografico, artistico e storico, restituendo al pubblico il profilo di un autore prolifico e insieme appartato, la cui opera continua a suscitare attenzione per modernità di linguaggio e forza espressiva.
La storia di un artista perseguitato
Accanto al valore artistico delle opere, la mostra richiama anche la biografia complessa di Fingesten, pittore e incisore ceco di origine ebraica. La sua vicenda personale attraversa uno dei periodi più drammatici del Novecento europeo. Il 9 ottobre 1940 venne arrestato e internato come straniero prima nel campo di Civitella del Tronto e poi in quello di Ferramonti, nel comune di Tarsia, in provincia di Cosenza. A pesare sulla sua figura vi fu anche l’accusa, da parte dei nazisti, di aver prodotto quella che veniva bollata come arte degenerata.
Questa dimensione storica contribuisce a rendere ancora più intensa la lettura delle opere in mostra. Il lavoro di Fingesten, con il suo tratto inquieto e la sua immaginazione spesso tagliente, appare oggi anche come testimonianza di una sensibilità artistica colpita dalla violenza ideologica e dalla persecuzione, ma capace di lasciare un segno profondo nella storia della grafica europea.
Ingresso gratuito e orari di visita
La proroga al 2 aprile amplia dunque il tempo a disposizione per visitare un’esposizione che unisce rigore bibliografico e forza narrativa. Il percorso è liberamente visitabile negli orari di apertura della Biblioteca Riccardiana: lunedì e giovedì dalle 8.15 alle 17.15, martedì, mercoledì e venerdì dalle 8.15 alle 13.45. L’ingresso alla Biblioteca è da via Ginori 10, nel cuore di Firenze.
Per la visita guidata straordinaria del 2 aprile resta necessaria la prenotazione. La scelta di accompagnare la chiusura della mostra con un approfondimento guidato conferma l’attenzione a una proposta culturale che non si limita all’esposizione delle opere, ma cerca di offrire al pubblico strumenti in più per comprendere la figura di un artista complesso, colto e ancora sorprendentemente attuale.
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.