Firenze celebra il 174° anniversario della Polizia di Stato tra memoria, impegno e sicurezza condivisa
13/04/2026
Firenze ha celebrato il 174° anniversario della fondazione della Polizia di Stato con una giornata dal forte valore istituzionale e civile, costruita attorno a parole che non appartengono soltanto alla retorica delle ricorrenze, ma definiscono ogni giorno il senso più concreto del servizio pubblico: presenza, ascolto, responsabilità. Nel capoluogo toscano, il Questore Fausto Lamparelli ha rivolto un ringraziamento alle donne e agli uomini della Polizia di Stato impegnati sul territorio provinciale, sottolineando il lavoro svolto negli ultimi dodici mesi con professionalità, spirito di sacrificio e dedizione costante verso la collettività.
Nel suo intervento, il Questore ha richiamato più volte il principio che da anni accompagna l’identità della Polizia di Stato, “Esserci Sempre”, restituendogli una dimensione concreta e quotidiana: esserci nella vigilanza, nella prevenzione, nel dialogo con i cittadini, nell’attenzione ai diritti e ai bisogni di ciascuno. Un messaggio che, a Firenze, ha assunto un significato ancora più ampio, perché legato all’idea di una sicurezza costruita insieme, attraverso la collaborazione tra istituzioni e comunità.
Una cerimonia tra memoria istituzionale e riconoscimenti
La giornata si è aperta in Questura con la deposizione di una corona ai caduti della Polizia di Stato, alla presenza del Prefetto di Firenze Francesca Ferrandino. Un momento sobrio, ma denso di significato, che ha ricordato il prezzo pagato da chi ha servito lo Stato fino all’estremo sacrificio. Le celebrazioni sono poi proseguite all’Auditorium Cosimo Ridolfi di Intesa San Paolo, dove l’esecuzione dell’Inno Nazionale e dell’Inno Europeo da parte del quartetto Sax Clem del Conservatorio Cherubini ha accompagnato l’avvio della cerimonia ufficiale.
Dopo la lettura dei messaggi del Presidente della Repubblica, del Ministro dell’Interno e del Capo della Polizia, sono intervenuti la sindaca della Città Metropolitana Sara Funaro e lo stesso Questore Lamparelli. La ricorrenza è stata anche l’occasione per valorizzare il merito, con la consegna di 1 Encomio Solenne, 7 Encomi e 9 Lodi a poliziotte e poliziotti distintisi in attività di polizia giudiziaria e soccorso pubblico, riconoscendo non soltanto i risultati ottenuti, ma anche le qualità umane e professionali dimostrate sul campo.
Tra i momenti più sentiti della cerimonia, anche il riconoscimento attribuito all’Associazione Nazionale della Polizia di Stato - Sezione di Firenze, premiata per il supporto offerto in particolare presso l’Ufficio Immigrazione. Un gesto che ha voluto sottolineare il valore della collaborazione silenziosa e quotidiana. Emozione particolare, poi, per l’ultimo premio consegnato a Rocky, cane poliziotto delle Unità Cinofile Antisabotaggio, da oggi in pensione, salutato con affetto da colleghi e pubblico insieme al suo conduttore Luca.
I numeri di un anno di attività sul territorio
Accanto alla dimensione simbolica, l’anniversario ha offerto anche un quadro concreto dell’attività svolta dalla Polizia di Stato nella provincia di Firenze. Negli ultimi dodici mesi sono state arrestate 744 persone e denunciate 3.515, con un’incidenza significativa anche sul fronte minorile, dove si registrano 31 arresti e 215 denunce per reati contro la persona, reati predatori e spaccio di sostanze stupefacenti.
L’azione di contrasto è stata portata avanti dalla Questura e dalle articolazioni specialistiche presenti sul territorio, tra cui Polizia Ferroviaria, Polizia Stradale, Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica e Polizia di Frontiera Aerea. Oltre un milione di persone sono state controllate nei servizi ordinari e straordinari di controllo del territorio, mentre le volanti della Questura, insieme ai commissariati distaccati di Empoli e Sesto Fiorentino, hanno effettuato circa 16.000 interventi.
Di rilievo anche il lavoro svolto sul fronte della prevenzione. Nell’ultimo anno sono state firmate 1.070 misure di prevenzione, tra cui 610 fogli di via obbligatori, 148 DASPO legati a episodi in ambito sportivo, 107 ammonimenti per la prevenzione della violenza contro le donne e 118 avvisi orali. Numeri che raccontano un’attività capillare, destinata non solo a reprimere, ma a intervenire prima che i fenomeni degenerino.
Prevenzione, prossimità e presenza nella vita della città
La sicurezza, nel discorso del Questore, è stata letta come un processo condiviso, fondato sulla prevenzione e sulla partecipazione. In questa prospettiva si collocano le iniziative di prossimità attivate a Firenze, tra cui la campagna “Più sicuri insieme”, promossa per sensibilizzare i cittadini contro il fenomeno delle truffe, con incontri diffusi nei quartieri. Allo stesso modo, resta centrale il lavoro svolto nelle scuole, dove operatori della Polizia di Stato, della Stradale, della Ferroviaria e della Postale incontrano studenti e docenti sui temi della legalità, del bullismo e del cyberbullismo.
Importante anche l’attività dell’Ufficio Immigrazione, che nel 2025 ha eseguito 265 espulsioni nei confronti di soggetti stranieri ritenuti pericolosi socialmente, clandestini o irregolari, mentre sul fronte dell’ordine pubblico si registrano 1.968 servizi gestiti dalla Questura e 16 provvedimenti di sospensione delle licenze per esercizi pubblici dove sono emerse situazioni contrarie alla legge.
A rendere ancora più vicino l’evento ai cittadini è stata infine l’esposizione di mezzi e stand in Piazza della Signoria, pensata per avvicinare famiglie, studenti e visitatori al lavoro quotidiano della Polizia di Stato. Una scelta coerente con il senso più profondo della giornata: celebrare una storia lunga 174 anni mostrando, senza distanza e senza formalismi inutili, il volto umano, operativo e civile di un’istituzione che continua a misurare la propria forza nella qualità del rapporto con il territorio.