Bandiere su Palazzo Strozzi Sacrati, Mossuto (Lega): «Giani rispetti il cerimoniale di Stato»
23/02/2026
Cinque bandiere esposte sulla facciata di Palazzo Strozzi Sacrati, sede della Presidenza della Regione Toscana, diventano oggetto di una presa di posizione politica. A intervenire è Guglielmo Mossuto, capogruppo della Lega, che accusa il presidente Eugenio Giani di non attenersi alle regole previste dal cerimoniale di Stato.
«Sventolano troppe bandiere, per l’esattezza cinque, fuori da Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze, dove si trova il quartier generale del Presidente Giani. Il cerimoniale di Stato, a cui i palazzi istituzionali dovrebbero, ovviamente, attenersi, prevede, infatti, che possano essere esposti solo tre vessilli: quello italiano, quello europeo e quello specifico, a seconda dei casi, di Regione, Comune o Provincia», afferma Mossuto.
Secondo l’esponente leghista, l’esposizione di ulteriori vessilli in piazza Duomo non sarebbe conforme alle disposizioni nazionali. «Invece, in Piazza Duomo, troviamo altre due bandiere che non potrebbero essere collocate. Chiediamo, quindi, al governatore di attenersi alle disposizioni nazionali e di non fare, come suo solito, classiche fughe in avanti, prendendosi delle licenze che non ha. Rispettare pienamente le regole, per chi amministra una Regione, dovrebbe essere, infatti, un dogma imprescindibile», conclude.
Il nodo del cerimoniale e il confronto politico
La normativa che disciplina l’esposizione delle bandiere sugli edifici pubblici individua in via ordinaria tre vessilli: la bandiera italiana, quella dell’Unione europea e quella dell’ente territoriale di riferimento. Eventuali ulteriori esposizioni sono generalmente legate a ricorrenze particolari o a specifiche disposizioni.
La questione sollevata dal capogruppo della Lega si inserisce in un confronto più ampio sul rispetto formale delle regole da parte delle istituzioni e sull’interpretazione delle norme in materia di simboli pubblici. Al momento non risultano dichiarazioni ufficiali da parte della Presidenza della Regione in merito alle contestazioni sollevate.
Il tema, pur riferito a un aspetto apparentemente formale, assume una dimensione politica nel momento in cui viene richiamato il principio di conformità alle disposizioni nazionali da parte degli organi regionali.
Articolo Precedente
Consiglio comunale a Palazzo Vecchio: tramvia, cantieri e scudo verde
Articolo Successivo
Bagno a Ripoli, polemica sulle scuole: “No a etichette politiche negli istituti”